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Il barocco, la merde et moi

  La merde est l’impensé du Baroque, sa limite non-dite. Si fanno nature morte per non parlare della merda. Piuttosto si parla della peste. La natura morta è l’esorcizzazione della puzza: si estetizza, si anestetizza, il cadavere, la putrefazione, la … Continua a leggere

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Il tavolo di Antonio Moresco

  Il tavolo è spoglio, nudo. E’ un tavolo su cui tutto può essere accaduto, o accadere. Un tavolo su cui qualcuno ha scritto o scriverà. O non farà nulla. Stenderà le braccia ad angolo acuto, e vi appoggerà il … Continua a leggere

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Fenomenologia dell’attraversamento

Non capisco perché si debbano salvare le specie in via d’estinzione. E’ un enorme spreco di tempo, soldi e energie. Se si stanno estinguendo a causa nostra, dovevamo pensarci prima; e magari pensare subito a evitare che emergenze di questo … Continua a leggere

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E’ in arrivo

cari amici. Un po’ di pazienza che c’è varia roba nuova in arrivo. Intanto potere cercare un po’ indietro: magari vi siete persi qualcosa che valeva la pena. Dico magari…. grazie e ciao a tutti.

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Ritratto dell’artista come giovane calciatore (appunti)

  23 aprile 2008 – Per la legge “uno non conta, ma due a distanza ravvicinata sì”, trascrivo un paio di episodi della mia adolescenza calcistica per come mi sono stati raccontati da testimoni che allora manco conoscevo.   Prima … Continua a leggere

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Il dott. Freud non era in casa

   Il registro dei visitatori della casa di Freud è diviso in tre colonne riservate a nome e cognome, provenienza e professione. In quest’ultima Lucio scrive ‘sfaccendato’. Leggo e rido. ‘Con Freud non si può mentire’, mi spiega. Allora guardo … Continua a leggere

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Postacci scelti

A volte penso il post come un piccolo esercizio di microracconto (altre son solo cazzate… battute, al massimo). Allora provo a metterne un po’ qui, in fila, scelti tra quelli da metà marzo a metà maggio 2013.  16 marzo 2013 … Continua a leggere

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Non sono uguali

Non è vero, come talvolta mi sembra, ho pensato leggendo un libro che parla del lettore, che tutto sommato le persone sono uguali, sempre e in qualsiasi circostanza; o quasi, e solo con variazioni insignificanti. Ognuno non solo possiede caratteristiche … Continua a leggere

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Quel che mi perdo. E quello che mi sta bene di perdere

  1 – Mi perdo  Ogni volta che mi fermo su una cosa (una parola, un’emozione o un pensiero) non riesco più a vedere nient’altro. Tutti i nessi si sfaldano, cadono come pelle morta. Mi fermo e non riesco più … Continua a leggere

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Moro (appunto venuto così, come da solo, in margine a un libro, una foto e un quadro)

 Moro vaga nelle nostre fantasie come il suo fantasma nella Roma onirica e deserta del film di Bellocchio.  Con le sue immagini le percorre in tutti i sensi, le forme e i linguaggi: attraversa le strade, si rifugia negli androni … Continua a leggere

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